RivieraBanca, Strada dei Vini e dei Sapori”, Associazioni Albergatori di Rimini e Riccione

Collimare 2.0
"Formazione Itinerante"

L’evento riservato agli albergatori della costa romagnola interessati a scoprire le eccellenze del territorio di Rimini, Coriano, Valconca e Valmarecchia.
Con Collimare i produttori del consorzio “Strada dei Vini e dei Sapori” e gli albergatori delle Associazioni di Rimini e Riccione entrano in connessione e fanno squadra per la creazione di nuove opportunità.

Scopri di più

News per il settore agricolo:
rimani sempre aggiornato sulle ultime novità

  • Ora è ufficiale. Nuova PAC, se ne riparla nel 2023
    Dopo lunghe trattative tra i rappresentanti del Parlamento europeo e del Consiglio Ue si è deciso di prorogare l’attuale Politica agricola comune fino al 2023 con rinvio della nuova riforma. Ora l’accordo dovrà essere ratificato dall’Eurocamera e dal Consiglio dei ministri dell’Agricoltura Ue (che raggruppa i ministri competenti dei 27 paesi membri), ma non ci dovrebbero essere imprevisti.
    Che cosa significa per gli agricoltori? In primis che le aziende agricole potranno contare su regole certe per ancora due anni e mezzo. Considerato il clima di incertezza generale che sta vivendo l’Europa alle prese con una recessione economica e una pandemia, non è da considerare cosa da poco.
    Secondo, che le regioni potranno preparare i nuovi Psr con maggiore facilità, dal momento che i Piani di sviluppo rurale dovranno essere scritti con le regole attuali. Cattive notizie invece per le regioni poco virtuose, che non sono riuscite ad utilizzare tutti i fondi messi a disposizione nei tempi prestabiliti: la proroga dell’attuale Pac non si traduce in uno slittamento delle scadenze.
    Terzo vantaggio: viene rafforzata la gestione del rischio, in linea con i risultati del Regolamento Omnibus. Ci sarà un abbassando dal 30 al 20% delle soglie minime di perdita per l’attivazione dei fondi mutualistici contro le avversità climatiche e dello strumento di stabilizzazione del reddito aziendale.
    Quarto, ci sarà una estensione dei programmi operativi previsti dall’Ocm. In particolare i programmi operativi del settore ortofrutta e apicoltura previsti nell’Ocm proseguiranno fino alla fine del 2022.
    Quinto, ci sarà un’estensione dei diritti di impianto vite. I diritti saranno convertiti in autorizzazioni fino alla fine del 2022, per tener conto di alcuni dei ritardi di impianto dovuti agli effetti di Covid-19 sulla capacità di lavoro nei campi.
    Infine, viene modificato il regolamento per la commercializzazione dell’olio d’oliva e dell’olio da tavola, che offre agli Stati membri la possibilità di definire regole di commercializzazione per stabilizzare il funzionamento del mercato, come già accade per il vino.
    Il nodo del bilancio Ue
    Rispetto alla proposta messa sul tavolo dalla vecchia Commissione, che prevedeva un taglio ai fondi destinati alla Pac, il nuovo esecutivo ha invece proposto un aumento di 10,7 miliardi per il periodo 2021-2027 (+2,8 rispetto al settennato precedente e +7,2% rispetto alla prima proposta della Commissione).
    Per il settennato che si conclude quest’anno, l’Ue aveva messo in campo un bilancio Pac pari a 380,8 miliardi di euro. Oggi, per il periodo 2021-2027, la Commissione europea propone 391,5 miliardi, pari a un incremento del 2,8% tra le due programmazioni. Dei 26,5 miliardi aggiuntivi, 16,5 vanno a rafforzare il fondo per lo sviluppo rurale, finanziando anche gli obiettivi del nuovo Green deal. Altri 5,5 miliardi supplementari sono destinati sempre allo sviluppo rurale per supportare la ripresa post Covid-19, e la metà verranno anticipati al 2021. Infine 4,5 miliardi in più andranno ai pagamenti diretti agli agricoltori e alle misure di mercato.

 

  • Pubblicato l’avviso pubblico ISI agricoltura 2019-2020
    L’Inail ha pubblicato il nuovo bando Isi Agricoltura 2019-2020 per il settore agricolo. L’Avviso pubblico ha l’obiettivo di incentivare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti e, in concomitanza, conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.
    Per questi finanziamenti gli acquisti da realizzare devono soddisfare l’obiettivo del miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali dell’azienda agricola in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione, il miglioramento e la riconversione della produzione, il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.
    Lo stanziamento complessivo è pari a 65 milioni di euro a fondo perduto, ripartiti con budget regionali (con eventuale ridistribuzione in caso di mancato utilizzo) e suddivisi in due distinti assi di finanziamento: 53 milioni di euro per l’asse riservato alla generalità delle imprese agricole e 12 milioni di euro per quello dedicato ai giovani imprenditori agricoli, organizzati anche in forma societaria.
    Sono ammissibili i progetti di acquisto o noleggio con patto di acquisto di trattori agricoli o forestali o di macchine agricoli e forestali. Le imprese possono presentare una sola domanda in una sola Regione o Provincia autonoma e per un solo asse di finanziamento.
    Il finanziamento, in conto capitale, è calcolato sulle spese ritenute ammissibili al netto dell’IVA nella misura del:
    40% per i soggetti beneficiari dell’Asse dedicato alla generalità delle imprese agricole;
    50% per i soggetti beneficiari dell’Asse dedicato agli imprenditori giovani agricoltori.
    Il finanziamento massimo erogabile è pari a Euro 60.000,00; il finanziamento minimo è pari a Euro 1.000,00.
    La domanda deve essere presentata in modalità telematica e successivamente confermata attraverso l’apposita procedura telematica e con upload/caricamento della documentazione come specificato negli Avvisi regionali/provinciali.
    Con “valutazione a sportello” l’istruttoria delle agevolazioni segue l’ordine cronologico di presentazione della domanda. Quest’ultima potrà essere inserita online nel sito Inail (Sezione servizi online) dal 15 luglio 2020 e fino al 24 settembre 2020.

 

  • Un miliardo e 150 milioni di euro per l’Agricoltura con il Decreto Rilancio
    Con il Decreto Rilancio pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. n. 34 del 19 maggio 2020 viene destinato 1 miliardo e 150 milioni di euro per l’agricoltura tramite l’applicazione di importanti misure volte a garantire liquidità alle aziende, tutelare i lavoratori e la loro sicurezza e rilanciare il settore. Le risorse saranno così suddivise:
    – 500 milioni di euro per un Fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi per il sostegno diretto alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura nei settori, come ad esempio il florovivaismo, che hanno maggiormente risentito della crisi dovuta al COVID-19. (art. 222).
    – 250 milioni di euro per il Fondo emergenza alimentare per assicurare la distribuzione delle derrate alimentari alle persone indigenti. A questo obiettivo, contribuisce il Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD)2014/2020. (art. 226).
    – 250 milioni di euro per l’accesso al credito con il rilascio di garanzie a favore delle imprese agricole e della pesca attraverso Ismea (art. 31).
    – 100 milioni di euro alle imprese vitivinicole per il 2020. Obiettivo: qualità dei prodotti e competitività delle imprese, per compensare attraverso misure adeguate gli effetti negativi derivanti dal blocco delle esportazione e dalla chiusura del canale Horeca (art. 223).
    – 50 milioni di euro per favorire la continuità dell’attività dei consorzi di bonifica che potranno stipulare contratti di mutuo, fino ad un importo massimo complessivo di 500 milioni di euro con Cassa depositi e prestiti o altri istituti finanziari abilitati, e richiedere prestiti con quota interessi a totale carico dello Stato nel limite massimo complessivo di 10 milioni di euro annui per 5 anni. (art. 225).
    – Innalzamento strutturale anticipo Pac dal 50% al 70%. La disposizione uniforma inoltre – per l’anno 2020 – la misura dell’anticipazione prevista, allo scopo di rendere possibile, a salvaguardia delle aziende agricole, l’accesso sia per chi utilizza la procedura ordinaria, che per chi ricorre alla procedura semplificata introdotta dal dl Cura Italia.
    Altre misure che interesseranno il settore sono:
    – Contributi a fondo perduto per chi abbia ricavi non superiori a 5 milioni di euro e abbia subito perdite di fatturato superiori al 33% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. (art. 25).
    – Credito d’imposta per aumenti di capitale di società di capitali, cooperative, società europee e società cooperative europee aventi sede legale in Italia. (art. 26).
    – Proroga cassa integrazione ordinaria e in deroga per i lavoratori dipendenti del settore agricolo e della pesca (art. 68 e 70).
    – Introduzione del tax credit vacanze anche negli agriturismi mediante un credito di 500 euro per le famiglie con un reddito ISEE non superiore a 40.000 euro che intendano trascorrere le vacanze anche negli agriturismi. (art. 176).
    – 40 milioni di euro anche per le imprese agricole che operano nelle zone economiche e ambientali (art. 227).
    – Fondo di 50 milioni di euro per il 2020 per l’acquisto, la ristrutturazione e la valorizzazione di immobili aventi finalità turistiche (art.178).
    – Credito di imposta per i canoni di locazione anche delle strutture agrituristiche. La norma prevede, per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, l’istituzione di un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo. (art. 28).
    – Esenzioni dall’imposta municipale propria IMU per il settore turistico. Si prevede l’esenzione dalla prima rata relativa all’anno 2020 dell’imposta municipale propria (IMU) anche per gli immobili destinati ad agriturismo. (art. 177).
    – Proroga bonus per i lavoratori stagionali agricoli pari a 500 euro, per un valore complessivo di 330 milioni (art. 84).
    – Promozione del lavoro agricolo. I percettori di ammortizzatori sociali, limitatamente al periodo di sospensione a zero ore della prestazione lavorativa, di NASPI e DIS-COLL nonché di reddito di cittadinanza, possono stipulare con datori di lavoro del settore agricolo contratti a termine non superiori a 30 giorni, rinnovabili per ulteriori 30 giorni, senza subire la perdita o la riduzione dei benefici previsti, nel limite di 2000 euro per l’anno 2020. (art. 94).
    – Misure di sostegno anche alle imprese agricole per la riduzione del rischio da contagio nei luoghi di lavoro (art. 95).
    – Proroga della rideterminazione del costo d’acquisto dei terreni e delle partecipazioni non negoziate nei mercati regolamentati. Si prevede la riproposizione della rivalutazione del valore delle partecipazioni non negoziate e dei terreni, per i beni posseduti al 1° luglio 2020 (art. 137).
    Infine viene stabilita la regolarizzazione dei rapporti di lavoro. A partire dal 1° giugno i datori di lavoro potranno presentare all’INPS istanza per concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale oppure per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, tuttora in corso, con cittadini italiani o cittadini stranieri. I cittadini stranieri con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019, non rinnovato o convertito in altro titolo di soggiorno, potranno richiedere un permesso di soggiorno temporaneo, valido solo nel territorio nazionale, della durata di 6 mesi. I settori di attività indicati dalla norma sono: agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e attività connesse; assistenza alla persona per se stessi o per componenti della propria famiglia; lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare. (art. 103).

 

  • Programma di sviluppo rurale 2014-2020 – cronoprogramma
    E’ stata aggiornata la programmazione di alcuni bandi: la struttura dei cronoprogrammi è articolata per misura, tipo di operazione e focus area così da migliorare la fruibilità e l’immediatezza delle informazioni fornite. Consulta il nuovo cronoprogramma del Psr.

 

  • Microfinanziamenti fino a 25.000 euro per l’agricoltura
    Ismea prevede inoltre la concessione di liquidità fino a 25.000 euro. A tal fine è stato istituito un portale specifico per tali garanzie, anch’esso dedicato, ovviamente, alle banche per il caricamento delle nuove operazioni.
    Questa misura permette la garanzia per i finanziamenti destinati alle imprese danneggiate dall’emergenza COVID-19, le quali dovranno autocertificare tale condizione.
    La garanzia interviene per finanziamenti con preammortamento di ventiquattro mesi ed una durata fino a settantadue mesi, per importi non superiori al 25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario, come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia ovvero, per i soggetti beneficiari costituiti dopo il 1° gennaio 2019, da altra idonea documentazione, anche mediante autocertificazione. L’importo massimo del finanziamento garantito non può comunque superare i 25.000 euro.
    Come accedere ai finanziamenti
    Le modalità di accesso al credito delle PMI sono le seguenti:
    l’impresa deve compilare il modulo predisposto da ISMEA;
    trasmetterlo alla banca o all’intermediario che dovrà concedere il finanziamento.
    La banca, raccolti i dati e le informazioni tramite il modulo pubblicato sul sito dell’Ente, procederà alla prenotazione delle disponibilità dei fondi finalizzati alla copertura dell’operazione.
    Quando la banca comunicherà l’erogazione del finanziamento, la garanzia sarà irrevocabilmente operativa sul 100% del prestito concesso. Le operazioni semplicemente prenotate potranno, invece, essere successivamente cancellate, liberando le risorse per altre garanzie.
    Requisiti soggettivi
    Le garanzie dirette saranno rilasciate gratuitamente e non potranno accedere le imprese che presentino esposizioni classificate come “sofferenze” ai sensi della disciplina bancaria e che erano in difficoltà (ai sensi del Regolamento generale di esenzione per categoria) al 31 dicembre 2019.
    Potranno, invece, accedere alla garanzia le imprese che presentano, alla data della richiesta, esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificate come “inadempienze probabili” o “scadute o sconfinanti deteriorate” purché la predetta classificazione non sia precedente alla data del 31 gennaio 2020.

 

  • Bando Gal Valli Mareccchia e Conca
    Il tipo di operazione contribuisce alla focus area P3A e promuove la creazione e il consolidamento di aggregazioni, orizzontali o verticali, per rafforzare la commercializzazione delle produzioni sul mercato locale, inteso come distanza massima di 70 km tra il comune dove l’impresa agricola ha la sede operativa e quello dove si realizza la vendita al consumatore finale. Beneficiari: forme di cooperazione tra imprenditori, agricoli; organizzazione di produttori; associazioni di organizzazioni di produttori; reti di imprese.
    Beneficiari
    Il presente bando è rivolto esclusivamente a:
    – forme di cooperazione tra imprenditori agricoli;
    – organizzazioni di produttori;
    – associazioni di organizzazione di produttori;
    – reti di impresa.
    Tempistica raccolta domande: dal 06/12/2019 al 06/07/2020 – ore 13:00
    Risorse: € 313.644,00
    Sostegno
    Intensità del sostegno pari al:
    – 70 % della spesa ammessa per le spese di cooperazione;
    – 60 % della spesa ammessa per le spese di realizzazione del progetto.
    Gli interventi proposti nel Progetto di cooperazione per lo sviluppo e la promozione di filiere corte (PSPFC) dovranno avere una dimensione finanziaria minima di € 30.000,00 e massima di € 50.000,00.
    Spese ammissibili (a titolo non esaustivo):
    – studi di fattibilità e piani aziendali, costi di animazione, costi di cooperazione, costi di informazione e comunicazione, programmi informatici;
    – costi di ristrutturazione e risanamento di locali da destinare alla vendita diretta, impianti ed attrezzature legati all’attuazione del progetto

 

 

Contatta il nostro Team Agricoltura

agricoltura@rivierabanca.it

News