EMERGENZA COVID-19: PMI

Interventi a sostegno del Territorio

 

Il decreto legge ‘Cura Italia’ ha previsto una moratoria per le micro (le cc.dd. partite IVA), piccole e medie imprese (PMI), i professionisti e le ditte individuali. Sono state congelate le linee di credito in conto corrente, i finanziamenti per anticipi su titoli di credito, le scadenze di prestiti a breve e rate di prestiti e canoni in scadenza.

Ecco nel dettaglio le disposizioni che ha previsto l’articolo 56 del Decreto Cura Italia.

In cosa consistono le misure di moratoria

Le misure, per sostenere le attività imprenditoriali danneggiate dall’epidemia di COVID-19, hanno avuto per oggetto:

(i) Gli importi accordati dalla banca che non saranno revocati, neanche in parte fino al 30 settembre 2020;

(ii) La proroga alle medesime condizioni fino al 30 settembre 2020 dei prestiti non rateali con scadenza prima del 30 settembre 2020;

(iii) La sospensione fino al 30 settembre 2020 del pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020, per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale.

Le imprese e i soggetti che hanno potuto accedere alle moratorie

Le micro, piccole e medie imprese (PMI), operanti in Italia, appartenenti a tutti i settori.

Secondo la definizione della Commissione europea, sono PMI le imprese con meno di 250 dipendenti e con fatturato inferiore a 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro. Come già anticipato il 17 marzo scorso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze sono ricomprese tra le imprese anche i lavoratori autonomi titolari di partita IVA.

Quali sono i requisiti che deve avere avuto l’impresa per ottenere la moratoria dei finanziamenti?

L’impresa, al momento dell’inoltro della comunicazione, deve essere stata in bonis, vale a dire che non deve avere avuto posizioni debitorie classificate come esposizioni deteriorate, ripartite nelle categorie sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate. In particolare, non deve avere avuto rate scadute (ossia non pagate o pagate solo parzialmente) da più di 90 giorni.

 

Moratoria ex Legge 18 del 17 marzo 2020 – Decreto “Cura Italia” e successive modifiche – Proroga dei benefici sino al 31.12.2021

Le imprese  che hanno ottenuto la moratoria dei finanziamenti al 25 maggio 2021, data di entrata in vigore del Decreto Cura Italia e successive modifiche, possono ottenere la proroga delle misure di sostegno (in riferimento alla sola quota capitale)  fino al 31 dicembre 2021 previo invio della richiesta a mezzo PEC entro il 15 giugno 2021.

Il documento per effettuare la richiesta è disponibile di seguito. Per la compilazione è possibile fare riferimento alla propria filiale o gestore.

 

Moratorie PMI Art 56 Proroga

 

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